CLIMBING & KITESURFING

Mountain climbing

Le falesie di Nago e Torbole Palestre di pietra e viste mozzafiato...

Corsi e formazione di arrampicata e via ferrate Come associazione proponiamo uscite e corsi in compagnia delle nostre guide alpine di TRENTINOCLIMB: http://www.trentinoclimb.com

Corso Rock&Kite DURANTE TUTTA L’ ESTATE ABBIAMO UN’ APPUNTAMENTO FISSO OGNI MARTEDI PARTENDO DA GIUGNO A SETTEMBRE. CHI VUOLE PROVARE AD ARRAMPICARE OGNI MARTEDI ABBIAMO QUESTA INIZIATIVA PER INFO : 347-7847082 MIRKO, 348-8124348 LUCA PRINCIPALMENTE CI SPOSTEREMO NELLE FALESIE DELLA ZONA NAGO CORNO DI BO BELVEDERE….

A parte le già menzionate scarpette da arrampicata, gli strumenti utilizzati possono essere sia di assicurazione che strumenti specifici per l'arrampicata in artificiale. Ad esempio:

Imbrago o Imbraco (ma anche Imbragatura o Imbracatura); Freno: lo strumento atto all'assicurazione del compagno; Discensore: utilizzato per le manovre di discesa con la corda; Moschettone Rinvio: sistema di due moschettoni collegati da una fettuccia di nylon o dyneema per agganciare la corda ad un punto di ancoraggio limitando l'attrito; Cordini: in nylon, kevlar o dyneema; Fettucce

Kite surfing

Uno sport bellissimo! Kite significa aquilone in inglese..cosa c'è di più bello!!

Nel settore Kite abbiamo la possibilità di insegnarti l'utlizzo e l'apprendimento del kite con i nostri istruttori Sandro, Sabino e Ettore: http://www.csen.it i nostri corsi sono quasi sempre individuali cosi da aumentare la possibilità di apprendimento e anche in totale sicurezza. I nostri corsi hanno una durata di tre giorni per un totale di 9 ore. numero di partecipanti limitato con tesseramento obbligatorio.

Una passione: il vento... una professione: insegnare a viverlo come sport! Materiali selezionati tra i più performanti del mercato, istruttori qualificati , metodi di insegnamento all'avanguardia e uno spot da favola sul Lago di Garda. Vieni a vivere con noi l'emozione di volare sull'acqua! ROCK AND KITE VI PROPONE UN SERVIZIO DI LIFT, CON O SENZA NOLEGGIO KITE, COMPRENSIVO DI: Trasporto con barca kite direttamente dal centro Gonfiaggio ala Recupero e assistenza in acqua per rientro con gommone Il kitesurf si pratica con una tavola ai piedi con la quale si "plana" sull'acqua. In condizioni di vento debole si usano aquiloni di dimensioni più grandi di quelli usati con vento forte. Con le condizioni ideali è possibile praticare lo sport in maniera sicura, planando semplicemente (freeriding), compiendo svariate evoluzioni o tricks (freestyle). È possibile usare il kite sia sulle onde (wavestyle) che su acqua piatta (wakestyle) a seconda della caratteristiche dello spot, cioè in gergo il luogo ventoso utilizzato. Le diverse tipologie di stili richiedono corrispondenti tipi di tavola: per cavalcare grandi onde si utilizzano tavole simili a surf, con una punta (monodirezionali) per compiere acrobazie aeree si usano tavole bidirezionali che si prestano ad essere utilizzate con maggiore efficacia se l'acqua è per niente o poco mossa. Le condizioni di vento ideali per i principianti del kitesurf sono comprese tra i 12 e i 24 nodi (kts). A differenza, per esempio, del windsurf, il kitesurf si può praticare con venti ritenuti "deboli" permettendo trick, velocità ed accelerazioni.

Rispetto al windsurf, disciplina quest'ultima decisamente più difficile e faticosa, la caratteristica che ha agevolato l'espansione del kitesurf negli ultimi anni in maniera così massiccia, oltre alla praticità dell'attrezzatura, è proprio la facilità e rapidità con cui si può imparare a planare e, in seguito, a compiere salti ed evoluzioni aeree. Tali caratteristiche hanno fortemente ampliato il numero dei praticanti, in quanto lì dove il windsurf richiede notevoli doti tecniche e atletiche, il kitesurf ha permesso, anche ad una platea di soggetti meno preparati in tal senso, di cimentarsi in condizioni meteomarine impegnative.

Per praticare questo sport sono necessarie le seguenti attrezzature: aquilone o ala (non "vela") completo di barra e linee e leash di sicurezza del kite (attenzione non è il leash della tavola); tavola da kitesurf;

Per i ragazzi

Divertiamoci imparando! Attività specifiche per bambini e ragazzi

Corsi e formazione di arrampicata e via ferrate Come associazione proponiamo uscite e corsi in compagnia delle nostre guide alpine di TRENTINOCLIMB: http://www.trentinoclimb.com

DURANTE TUTTA L’ ESTATE ABBIAMO UN’ APPUNTAMENTO FISSO OGNI MARTEDI PARTENDO DA GIUGNO A SETTEMBRE. CHI VUOLE PROVARE AD ARRAMPICARE OGNI MARTEDI ABBIAMO QUESTA INIZIATIVA PER INFO : 347-7847082 MIRKO, 348-8124348 LUCA PRINCIPALMENTE CI SPOSTEREMO NELLE FALESIE DELLA ZONA NAGO CORNO DI BO BELVEDERE….

A parte le già menzionate scarpette da arrampicata, gli strumenti utilizzati possono essere sia di assicurazione che strumenti specifici per l'arrampicata in artificiale. Ad esempio:

Imbrago o Imbraco (ma anche Imbragatura o Imbracatura); Freno: lo strumento atto all'assicurazione del compagno; Discensore: utilizzato per le manovre di discesa con la corda; Moschettone Rinvio: sistema di due moschettoni collegati da una fettuccia di nylon o dyneema per agganciare la corda ad un punto di ancoraggio limitando l'attrito; Cordini: in nylon, kevlar o dyneema; Fettucce

 

I nostri testimonial

Sportivi veri, amici veri.. ci incitano e ci aiutano a fare sempre meglio

Adam Ondra (Brno, 5 febbraio 1993) è un arrampicatore ceco.

Pratica le competizioni di difficoltà e boulder, oltre che l'arrampicata in falesia. Dati i suoi risultati straordinari in gara e su roccia è considerato uno degli arrampicatori sportivi più forti di tutti i tempi.

Ha vinto il premio Salewa Rock Award per quattro volte: nel 2008, 2010, 2011 e 2013. Quest'ultimo rappresenta una sorta di "Oscar dell'arrampicata" come riconoscimento a colui o colei che ha segnato la stagione precedente per le performance su falesia o su boulder. La motivazione che ha accompagnato il premio di Ondra nel 2011 era la seguente: "Per la capacità di alzare continuamente il livello dell'arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climbers.

Gilberto Simoni (Giovo, 25 agosto 1971) è un ex ciclista su strada e biker italiano.

Nativo di Palù, frazione di Giovo, professionista dal 1994 al 2010, è uno tra i ciclisti italiani con il miglior rendimento nelle corse a tappe negli ultimi vent'anni, avendo vinto due Giri d'Italia (2001 e 2003) e salendo sul podio in altre cinque occasioni. È uno dei corridori che è riuscito a vincere tappe in tutti i grandi giri, costruendo gran parte dei suoi successi nelle corse di montagna avendo avuto caratteristiche di scalatore puro

Danny Zampiccoli

Prima Guida alpina del Basso Sarca, Danny Zampiccoli comincia ad arrampicare ancora molto giovane iscrivendosi nella primavera del ‘83 al Corso Roccia di Arco. Il richiamo del verticale è talmente forte che subito esprime la sua grande passione ripetendo le vie più difficili della Valle del Sarca, talune persino in solitaria. Il desiderio di andare oltre lo porta ad aprire nuovi itinerari con una mentalità alpinistica d’avanguardia; infatti le rocce particolarmente impegnative della Valle del Sarca e delle scogliere del Garda diventano terreno fecondo per la sua creatività.

Negli anni a seguire ‘83 e ‘89 realizza più di trecento salite su roccia sulle montagne lungo tutto l’arco alpino e quasi tutte di difficoltà estrema. Questo intenso periodo di attività è coronato con il superamento dell’esame di Guida alpina. Ma l’attività di Danny va ben oltre: intraprende numerose spedizioni tra le quali sono da ricordare quella insolita sulle montagne australiane del 1985 e quella in Alaska del ‘91 dove assieme a Fabio Leoni, Mario Manica, Giuseppe Barattoli, Fabrizio Defrancesco e Paolo Borgonovo apre la diretta italiana sul Mont Dikei, la prima via aperta su roccia da una cordata italiana. Nel ‘92 Danny, con

Giuliano Stenghel

Giuliano Stenghel (Sten) è un alpinista che ama le montagne e le grandi salite in roccia, è stato un vero acrobata delle ascensioni, che dice di preferire a volte l’avventura dietro l’angolo di casa, e intanto fa salite mozzafiato su difficilissime pareti anche non di moda: trent’anni di passione, nel 1978 diventa Istruttore Nazionale d’alpinismo, poi A. Guida alpina e da qualche anno è Istruttore Emerito del CAI, qualcosa come duecento vie nuove, ripetendone altre già aperte, con difficoltà estreme ma soprattutto moltissime prime ascensioni solitarie e sempre “di corsa”. Nel mondo alpinistico è considerato “maestro del friabile” per la capacità di muoversi su rocce difficili ed estremamente friabili anche con poche protezioni.

Nato a Rovereto nel ‘53, Giuliano Stenghel ha realizzato, con l’aiuto dei migliori amici, un’impresa davvero eccezionale nel mondo dell’impegno sociale: L’Associazione umanitaria Serenella-Onlus, che ha come scopo preciso la solidarietà verso i bambini bisognosi. Nel 1998 Giuliano, con alcuni amici alpinisti, promuove “Alpinismo e solidarietà”. Per gli amici Giuliano Stenghel è semplicemente Sten, un uomo estremamente generoso, di una simpatia comunicativa dirompente. Risiede attualmente a Villa Lagarina, alle porte di Rovereto, con la moglie Nicoletta e le figlie Chiara e Martina. Alla prima moglie, Serenella, morta prematuramente, ha intitolato l’Associazione umanitaria. Giuliano è anche un fecondo scrittore, ricordo Lasciami volare (1995), La Casa del cielo (1996), Il Dito di Dio (1998), Se il sole sorge della figlia Chiara (1999), Grazie di cuore (2000), Il Grido del Gabbiano (2001) e il Garda verticale (ristampa de Il Grido del Gabbiano [2002]) scritti a quattro mani con Fausto Camerini, l’Opuscolo di Serenella e l’ultimo Le Primule Rosse (2002). E questi libri sono serviti per la sensibilizzazione del messaggio dell’Associazione Serenella e per raccogliere offerte che sono state interamente devolute a «chi non ha ciò che noi abbiamo». “Sten” è stato anche protagonista del film a due puntate prodotto dalla RAI: Il Salto delle Streghe, e nel 1998 ha diretto e prodotto il suo primo cortometraggio, Il Bimbo.